C'è qualcosa che travalica la mia ragione. C’è qualcosa che va
oltre il mio istinto e che sfonda le mura delle mie certezze. A volte è
nascosto. A volte è dimenticato. Però è lì, e non posso negarlo a me stesso. È
un cavallo instancabile che scalcia contro il recinto che io stesso ho voluto
creare. Un recinto che mi proteggesse da me stesso. Che mi proteggesse da dove
ero voluto andare senza pensare a come c'ero andato. Una meta raggiunta ma non
meritata, che mi si è ritorta contro. Quelle sbarre sono state necessarie per
fermarmi e capire come ero arrivato li. Cosa era andato storto. Quei confini mi
hanno ferito. E soprattutto hanno ferito le persone che mi stavano intorno. Non
so e era la cosa più giusta da fare, ma è stato ciò che ho scelto di fare. Ma
oggi è bastato un attimo. La tua presenza, un tuo sguardo, una tua parola. Oggi,
come molti "oggi" che si sono susseguiti in questi ultimi mesi,
capisco che ciò che sento e ciò che voglio, sono due strade che non si
incontreranno mai, se non in universo parallelo dove tutto è capovolto. Un
universo in cui solo tu sai trasportarmi.
La tua voce muove in me corde che solo la
musica aveva toccato prima d'ora. La tua presenza è fonte d'energia e di
ispirazione. Il tuo tocco, il tuo contatto, è capace di fermare il tempo e
dilatare i secondi in anni.
Sento la proiezione della tua anima
muoversi oltre i confini del tuo corpo. Riesco a sentire come vorresti muoverti
al di là di come hai deciso di farlo. Di cosa vorresti guardare quando distogli
lo sguardo. Lo faccio anche io. Prima mi imponevo di reprimerlo, perché non
aveva più senso. Ora è tutto completamente diverso.
Io voglio vivere questa vita. Voglio
vivere la sua bellezza e tutte le meraviglie che ha da offrirmi. Ma mi passa
attraverso. Non riesco a fermarla. Non riesco a goderne senza avere accanto una
persona a cui affidare le emozioni che mi provoca. Una persona con cui
condividere gli attimi irripetibili che giorno dopo giorno passano davanti a me
senza che io li possa afferrare e farli miei. Non riesco. Non da solo. Non
senza di te. Sei il mio primo pensiero la mattina e l'ultimo quando vado a
dormire. Sei il nome che vorrei trovare sul telefono quando suona o squilla. Sei
il primo buongiorno che vorrei regalare, il più sincero, il più vero. E il tuo
viso stretto tra le mie braccia è la più calda buonanotte che un essere vivente
possa mai desiderare.
Il fatto è che la bellezza è l'unica cosa
per cui vale la pena vivere. La bellezza di ciò che si guarda. La bellezza di
ciò che si prova. La bellezza che creiamo e che sentiamo quando una persona che
ci vuole bene è accanto a noi. Io non voglio più rinunciare a godere di questa
bellezza. Della tua bellezza. E della bellezza che solo tu sai creare in me. Ci
ho un messo un po’ a capirlo, perché non ho mai conosciuto il buio in questi
anni in cui ho vissuto alla tua luce. Ma poi lo sai benissimo, il tempismo non
è mai stato il mio forte.
La verità è che noi due siamo fatti l'uno
per l'altra. La verità è che per quanto ci respingiamo, torniamo sempre ad
essere attratti l'uno dall'altra. La verità è che non posso smettere di cercare
la tua felicità. Non posso. Perché è la cosa che mi rende più felice al mondo. Perché
la verità è che ti amo e, contrariamente a quanto pensavo, niente e nessuno
potrà mai cambiare questo.
Se pensi ancora che io possa darti quello
che cerchi, io sono qui.