I colori sono come le lacrime. vengono giù a fiotti sempre diverse. ognuna ha il suo significato. ognuna sfuma sul tuo viso guardandomi e pensando ad un momento che non ha spazio ne luogo su questo pianeta.
Piangi di un destino beffardo che non ha saputo collocarsi nella tua vita. tanto desiderato ora eppure tanto ingombrante per la tua semplice vita... per il quieto vivere tra le persone. Tra le due te stessa.
Mi chiedo cosa tu possa pensare oggi. Un altra sera. Una sera che sembra cosi vicina a ieri Eppure cosi altrettanto lontana..
Più la vedi andare via e più la desideri. Ma cosa in fondo? Un attimo di pace? Un sussurro in un orecchio? O forse è quel bacio che mai sarebbe dovuto nascere. Unire me stesso e gettarmi nel più profondo dei tuoi occhi. Laggiù dove nessuno mi può seguire. Dove ad aspettarmi c'è solo il calore delle tue labbra, la forza del tuo stringermi. Lì, dove due sconosciuti agli occhi del mondo, hanno saputo creare spazi, pianeti, intere galassie fatte di sogni solo sussurrati alle orecchie di noi stessi. Mai pronunciati. Mai raccontati.
Li risiedono i nostri sogni. A casa di qualcuno. Di quel qualcuno che ne fa parte e a cui abbiamo voluto donarli. Sicuri che li sappia custodire. Sicuri che se una parte di lei è riuscita ad entrare in me, affidarle le mie domande, le mie paure, i miei immensi desideri e speranze, è la cosa che più sento e voglio e ho voluto fare. Senza voler nulla. Senza osare o pretendere nè di essere capito, nè di essere compiaciuto. Sono parlare. Solo condividere.
Tutto questo è impossibile. Come è impossibile amare cosi tanto una persona che non si ama Essere in balia delle proprie emozioni pur cercando in ogni modo di non volare troppo alto da non resistere alla coduta.. Un viaggio senza cinture ne misure di sicurezza, come solo uno sciocco potrebbe affrontare.
E forse è proprio la stupidità che mi guida. L'egoismo, la vigliaccheria. O forse un amore, che non si chiama amore. Un qualcosa di immensamente puro ed onesto, ma cui non so dare forma ne spiegazione. Un qualcosa che non si comporta come dovrebbe, ma non posso negare a me stesso che c'è.
Forse è solo magia.. un illusione di un prestigiatore chiamato Vita. Ma è dolce perdersi. Tra le tue braccia. Tra i tuoi sogni. E' di inimmaginabile bellezza. Sapere di non essere pazzo. Di non essere l'unica persona sulla terra che crede. Crede al di la di ogni logica. Al di la di se stesso. Al di la dell'umana ragione che ci indica la retta via. La cosa più giusta da fare. E' indimenticabile sentirti dire cose giuste e sacrosante e guardare la mia immagine riflessa nei tuoi occhi colmi di dolore a cui nessuno si sognerebbe mai di trovare il colpevole. Perchè non esiste colpevole per le lacrime del cuore. Lacrime di immensa gioia e tristezza. Gocce di vita vera, acqua d'anima.
La mia sete si placa d'improvviso. Non so come sia possibile. Non riesco a capirne il senso. Posso solo arrendermi all'evidenza che qualcosa di meraviglioso è accaduto. Ho partecipato alla nascita e alla morte e alla vita eterna della scintilla di Dio. Un pezzo d'amore è nato e vivrà per sempre nei nostri cuori. Un amore che non ci legherà mai. Un amore che è mio e tuo, e mai nostro. Figlio e padre.. amico e compagno..
Non so perchè le lacrime facciano male uscendo. Forse siamo troppo deboli per sostenerle. Allora il nostro corpo prova dolore. Anima e corpo.
Vorrei.. saper amare. Come mi ami tu. Vorrei avere la tua forza. Vorrei baciarti ancora. O forse no. Quello che mi fa più male non è il non baciarti. Ma il sapere che non potrò più farlo. Sapere che abbiamo creato un universo nuovo dentro noi stessi. Ma solo i nostri figli potranno abitarlo solo ciò che diventeremo ne sarà padrone.. Non ciò che siamo stati e siamo. E' triste. Forse è anche giusto. Ma ripercorrerei ogni singolo istante della mia vita passata con te. Ogni gesto. Ogni parola. Mi sembra tutto perfetto. E lo sarà sempre.
martedì 15 aprile 2008
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