Sono i momenti più belli. sono gli attimi in cui ciò che prima era minuscolo ora è il tutto. ciò che prima non si poteva nemmeno sussurrare, nemmeno pensare. adesso è li davanti a te e ne sei parte. ciò che non avresti mai fatto. o cosi ti eri ripetuto. anche se potrebbe sembrare e sembra a conti fatti una cosa brutta.. perchè la sensazione che richiama in me è una sorta di magia. una sorta di immagine surreale meravigliosa mista a emozioni che non saprei nemmeno descrivere. emozioni non legate a qualcosa di preciso nemmeno a qualcosa di successo realmente. una sorta di sensazione di liberazione. come un angelo che abbandona i panni mortali per spiccare il volo.. anche se per poco, prima di tornare ad essere uno tra tanti. uno fra tutti. è cose se in questi momenti che non sono mai esistiti e mai esisteranno, il loro ricordo mi fa tornare in mente la precisa sensazione di essere speciale. di non essere un punti luminoso in un cielo infinito, ma una meravigliosa e gloriosa stella, un astro che arde nel cielo sopra gli uomini e non in sistema planetario immerso in una immensa galassia sprofondata in chissà quale angolo del nostro sterminato universo. di essere ciò che veramente sono e non ciò che tutti possono essere.
quella sensazione.. quella precisa sensazione, mi fa sentire vivo come non mai. un pensiero sfuggente, indescrivibile. tanto labile quanto una sensazione legata ad un episodio che non riesci a ricordare. un odore confuso nei meandri della memoria. puoi solo vederlo sfocato, perchè la sola attenzione lo allontana. il solo cercare di recuperarlo lo farebbe svanire. puoi solo guardarlo da lontano e godere il suo calore e la sua luce riflessa.
non so se è il destino a spaventarmi. o l'idea di dover prendere le decisioni della mia vita in piena libertà senza che nessuna "forza maggiore" mi aiuti o mia ostacoli, insomma che mi scarichi di qualche responsabilità. Ed il mio non agire è dannoso come l'agire sbagliato.
Sbagliato, giusto.. in questo discorso diventa tutto relativo. quanto di noi conosciamo e quanto invece di noi viviamo. come riconoscere un vincitore o della giustizia quando il nostro io che prova emozioni si scontra con il nostro io debole, del quale la mente conosce le attitudini ed i comportamenti, e costantemente ci pone quesiti e suggerimenti atti a correggerne l'operato. quasi come fossimo il cavallo e le briglie stesse. come se cercassimo di addomesticarci costantemente tutti i giorni. conosciamo le nostre debolezze, se non tutte, molte. e conseguentemente ad esse cerchiamo il cuscino più adatto per ammortizzare le nostre cadute, per prevenire i nostri erroi, per smascherare i falsi miti e le illusioni che ci creiamo ogni volta, in cui il nostro lato oscuro vuole prendere il sopravvento.
Sono stremato da quest'etarna lotta. sono stremato dall'idea di dovermi frenare. è come se distruggessi ogni giorno per quieto vivere un pezzettino di me stesso. ed il mio timore più grande non è non poterci riuscire. ma è scoprire che il cavallo non è semplicemente imbrigliato. ma il cavallo ha perso la gioia di correre e la forza di scalciare. Ho paura che quello che alcune persone trovano di sbagliato in me, sia in realtà una parte fondamentale di fabrizio. e che rinunciando a queste sfumature stia rinunciando per sempre a me stesso. ho paura di cercarmi e non trovarmi più. o meglio. ho paura che arrivi il giorno che cercandomi, non ricordi più nemmeno cosa cercare. non ricordi più chi ero quando lottavo per sopravvivere.
le cose per me affascinanti ed esaltanti sono cose noiose e senza alcun significato. le cose che per me sono divertenti sono stupide e superflue. le cose importanti.. sono altre.. e quelle che per me lo sono.. non dovrebbero esserlo. passione e sentimento.. invenzione e creatività.. ricerca ed esplorazione.. confusione e verità.. amore.. parole che sento mie. parole che sempre più spesso devo coltivare in segreto. parole a cui devo trovare un significato personale e non essendo più certo di ciò che normalmente sono per tutti. alcune sono intaccate e perdono di significato. altre non smettono mai di mutare.. alcune si perdono per ritrovarle nuove, diverse, non sempre belle come prima. un continuo vortice.. un uragano giornaliero per cercare di capire continuamente se sono io a sbagliare o se è il cosiglio a non avere attinenza. in tutti i casi parole che erano mie e rimangono mie. svanite queste.. svanirò anche io, ma non succederà mai.
Nessun commento:
Posta un commento