sabato 17 gennaio 2009

Vortice

Mi sembra di trovarmi di fronte ad una reazione a catena che non riesco a fermare. è un vortice che ci coinvolge e svuota di significato ogni minimo piccolo gesto. mi sembra di remare da solo in questa baarca. che tutto sia dovuto. che tutto sia sulle mie spalle. che i pericoli che vengono da fuori e che vengono da noi stessi vengano visti e riconosciuti solo da me. mi sembro l'unico che si adatta alle situazioni per cercare di combattere. per cercare di vincere. sono l'unico chefa buon viso a cativo gioco. l'unico che si preoccupa dell'altra persona. cristo santo non lo sopporto. solo lamneti. solo cazzate. niente di nuovo. nessun progetto. partiamo facciamo. sono solo sogni e cazzate. non è niente di concreto. ma poi cazzo non ti viene in mente che quello che vuoi tu possa far schifo a me? possa essere una ossessione, possa essere un calice che voglio in tutti i modi allontanare da me? ma non capisci quando sono contento veramente e quando fingo? cazzo è cosi che mi vuoi bene? io non so se te ne voglio ancora. non volevo ritrovarmi a fingere parole che ho santificato per lunghi anni in attesa di qualcuno che le raccogliesse e le facesse proprie. mi sembra di ritrovarmi in un mondo orrendo e non so come ci sia finito visto che poco più di un mese fa tutto era diverso. c'era complicità. c'era ardore e condivisione. c'era preoccupazione e comprensione. c'era collaborazione. ora tutto questo non so dove sia andato a finire e mi ritrovo in quel brutto sogno che c'è oggi. in cui tu sei forse veramente tu. ed il noi è quasi un ricordo. fermandomi a guardarci vedo incredulo ma forse nemmeno tanto che io e te non abbimao niente in comune. ne ineteressi, ne atteggiamenti. ne paure. non abbiamo confidenza. mi piaci si, ma mi fai cascare le palle in continuazione per i motivi più assurdi. ogni cosa è da discutere. il litigio e la discussione è sempre dietro l'angolo. c'è una sorta di conflitto e competizione costante tra noi. non c'è aiuto. non c'è schieramento condiviso. siamo sempre l'uno contro l'altro. combatto e mi muovo come uno stratega attento a non compiere passi falsi. sono attento nelle parole a dosarle in maniera esatta. tengo segreti, racconto bugie. solo per far funzionare le cose. commetto errori e persevero all'ombra della notte, non per stupidità ma per fuga. forse per non rovinare il lavoro di una vita. forse per stupida avidità ed egoismo. o forse per sopravviviere ad un periodo buio fiducioso di conoscerti più di quanto ti mostri, più di quanto tu stessa puoi, fiducioso che il sole esista e sorga domani ed io possa essere ancora qui accanto a te e godere della sua luce. della tua luce. della nostra. come siamo lontani e come lo siamo diventati in cosi poco tempo. cosa è cambiato. mille problemi. mille discussioni. difficoltà che potrebbero essere semplicemente messe da parte. sopportate. come faccio sempre io. non per avere una lista e fare i conti al momento del confronto. ma perchè sotto sotto, quando il risentimento e la delusione nei tuoi confronti se ne va, sento di amarti profondamente. sento che c'è qualcosa che non so spiegare che mi tiene legato a doppio filo con te. che mi fa commuovere e piengere per te. non so perchè lo facio perchè ogni cosa logica mi dice che tutto questo è finito. che sto insieme a te perchè sei bella. bellissima. anche se alla fine non serve perchè non posso goderne. non posso essere libero e sentirmi libero di contemplare il tuo corpo, di fare l'amore con te senza sentire il più delle volte che ti concedi a me. non che lo voglia veramente anche tu. non sento e non esiste dentro di te quel desiderio che arde di passione nei miei confronti. che non riesci a fare a meno di me, del mio corpo e di quello che ti faccio provare. perchè succede tutto questo? perchè manca questo in te?. tutto potrebbe essere più facile.. tutto potrebbe riniziare in ogni istante. ogni giorno nuovo. ogni giorno potremmo essere gli esseri più alti della terra e volare letteralmente sulle difficoltà che la vita ci mette davanti. insieme. perchè non riesci a vedere tutto questo? che cosa c'è di sbagliato tra noi. perchè non siamo mai stati cosi legati. o se lo stavamo per essere tutto ad un tratto è cambiato qualcosa. per te. cambiato e tutto è precipitato di nuovo.

non so che cavolo c'è qui dentro. sono arrabbiato. sono disperato. tutto crolla. ombre e pericoli, situazioni ambigue e false piste mi camminano accanto. non so chi è l'uno e chi è l'altro. non so quale è la strada da percorrere. forse vorrei percorrere più strade. più vite. ma non posso. un po è la paura di sbagliare, un po' è la stanchezza. un po' è la delusione e la demoralizzazione. vorrei che tutto sparisse, che il tempo si fermasse e rimanere da solo a pensare. solo senza che tutto intorno scorra. solo per capire quale sia il meccanismo che porta a tutto questo e dove e come poter intervenire per cambiare le cose. agire. agire miratamente. fingere, soffrire e patire ancora non importa. importa essere sicuri che quello che si sta facendo è quello che c'è da fare. di meglio da fare. essere forti e certi nella propria scelta.

tutto sembra finto e tutto sembra vero. le due realtà si confondono. le situazioni si mescolano e le persone mutano atteggiamento. tutto quello che prima era sicuro oggi è in dubbio. tutto quello che era stabile diventa instabile. come muovere i propri passi senza cadere in un mondo che è gelatina e si plasma ad ogni errore che si commette. ogni cosa non potrà mai tornare da come l'hai modificata. ogni cosa è irreversibile ed anche un minimo sbaglio può portare all'irreparabile. ma come è difificle esistere senza vivere. come è difficile negare quel senso di giustizia e di bisogno che mi porto dentro. come guardare avanti se non sai nemmeno dove stai poggiando i piedi.

rinchiudersi in se stessi e cercare un punto d'equilibrio. ma non c'è tempo perchè tutto scorre e tutto va male se non si fa qualcosa. se non si agisce. nel bene e nel male.

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