venerdì 23 gennaio 2009

Gabbia giusta

è strano ritrovarsi smarriti. quello che hai davanti ti spaventa ma ti conforta allo stesso tempo perchè lo conosci. e per quanto non ti soddisfi ti da sicurezza. quello che potresti voler avere è quanto di più incerto e sbagliato. ma è forse l'unica valvola di sfogo, l'unico vero modo per non fingere di essere ma vivere veramente. anche sbagliando. ma quanto costa sbagliare? quanto vale il rischio di cercare, il rischio di credere. il rischio di vivere. sono io ad essere confuso? o tutto sta girando, tutto cambia e forse sono solo uno spettatore passivo di ciò che mi ruota intorno? devo solo tirare il freno e la ruota smetterà di girare. è l'abilità o soltanto fortuna quando la linguetta si posizionerà di volta in volta sul risultato? eppure è cosi piena questa sensazione. riesce a riempirmi e mi frastorna. mi fa sentire protagonista di una favola. di un mondo in cui tutto potrebbe essere possibile, basterebbe solo volerlo. in cui tutto è magia e tutto è desiderio. volare senza ali e vedere e sentire cose distanti anni luce. essere mille persone o forse essere semplicemente me stesso. per una volta. completamente. senza freni o complessi. senza paura di non essere accettato. senza chiedersi se tutto di me sia giusto o sbagliato. non avere più paura di cosa uno pensa o penserebbe. togliere il nome alle parole e pronunciarle tutte. per un istante.

cos'è tutto questo? esiste veramente? è slo una rivolta della mia anima alla gabbia che costruisco intorno ogni giorno per dovere e per quieto vivere? è giusto che sia veramente cosi? riuscirò ad abituarmi o a smontare con il tempo la prigione che per necessità mi sono dovuto creare per poter camminare insieme a chi mi sta intorno, insieme a chi un giorno potrebbe accettarmi per quello che sono. ho sempre creduto dentro di me che il tempo sarebbe stato dalla mia parte. che tutto quello che oggi piago la mancanza e la costrizione, con il tempo si sarebbe accomodato. con duro lavoro e sacrificio, valendo la pena. oppure il metodo e quello in cui ho sperato erano solo vaneggiamenti per non rendermi cosciente di come stanno veramente le cose e che non potreanno mai cambiare cosi tanto come spero da sempre.

mille paure di perdere quel treno che aspetto e aspetterò da tutta una vita. ma forse sto cecando di vedere quello che voglio vedere e sto mettendomi paraocchi solo per non affrontare una dura verità?

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