persi nei meandri della lealtà ogni tanto mi fermo a pensarti. spesso vorrei fermare il tempo. spesso cerco una scusa. spesso. e spesso faccio tutto il contrario di tutto.
a volte ci si sente soli. e per egoismo cerchiamo in ogni modo di distrarci, consapevoli che tutto passa. ed è cosi. ma in quell'attimo di distrazione. in quei momenti in cui da una parte diciamo ma si basta che duri poco e dall'altra ci freniamo dicendoci sta per scadere tutto.. noi siamo liberi. completamente liberi. anche per un solo momento. liberi di essere chi siamo. liberi di essere ciò che vorremmo essere e ciò che non vorremmo. liberi di volare oltre le nostre teste per giocare. per immaginare mille futuri e milel mondi diversi. in quel moemtno, quando non nessuno è li a guardarci, anche le nostre più fervide convinzioni sono messe in discussione. tutte le nostre radici sono divelte. e possiamo essere dei o pazzi omicida. possiamo essere genersoi o egoisti.. santi o dannati. ma niente importa. la musica dei ricordi accompagna la fantasia di un presente che non possiamo toccare perchè non vive. perchè è una nostra creazione. prendiamo la nostra vacanza. e se ci perdiamo abbastanza, poco prima di svegliarci, cerchiamo con tutte le forze di stringere forte ciò che vediamo intorno in quei momenti quasi volessimo portarli nel mondo vero. quasi ci sentissimo in grado di creare universi e stelle. ma poi tutto svanisce. l'ora è tarda. non ricordi nemmeno ciò a cui pensavi. rimane solo una vaga sensazione che sparisce di li a poco. sembra che qualcosa che prima occupava spazio ora non c'è più e lascia un vuoto. un vuoto che più lo guardi più si fa piccolo. ecco è ormai sparito. di che parlavo? cosa stavo dicendo? Rientro nel mio corpo, nel mio mondo. rientro in fabrizio. che rimane? una vaga sensazione di inadeguatezza. oppure soltanto un respiro.
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