Gli eroi non hanno mai pace. Gli eroi lottano, soffrono. Si
sacrificano e muoiono. Per gli altri. Mai per loro stessi. Gli eroi sono vuoti.
Sono persone senza ego. Sono persone piene solo di ciò che le circonda. Molto
spesso piene d'amore. Sono presenze che si soffermano per qualche anno o
decennio su questa terra. Compiono il loro destino e poi ripartono. Lasciano il
loro amore, la loro azione. Ma ciò gli costa tutto ciò che hanno. Noi piccoli
uomini vogliamo essere come loro. Perché loro sono eroi. Ma non vogliamo essere
come loro, ma come noi li vediamo. Perché non c'è niente di quello che noi
chiamiamo "bello" in essere degli eroi. Noi cerchiamo la felicità, la
pace. Cerchiamo il punto d'arrivo, la fine della lotta, la vittoria. Gli eroi
non hanno mai vissuto tutto questo. Hanno dato la loro vita per tutto questo,
ma non l'hanno mai conosciuto. Gli eroi non hanno mai avuto pace. Cosa ci fa
capire questo? che non si sceglie di essere eroi. Eroi si nasce. Il mondo ci
vive addosso. C’è chi si scansa. C’è che trova un posto comodo. C’è chi chiude
gli occhi. C’è chi non inorridisce. C’è chi dimentica. E poi c'è chi proprio
non riesce a farlo. C’è chi lotta costantemente. E non sarà mai felice, non
come lo intendiamo noi.
È inutile disperarci per non essere eroi. Per
vivere e aver vissuto una vita che non lascerà il segno. Per non essere
ricordati. Non saremo mai eroi. Perché solo il fatto di volerlo, di sentirne il
bisogno, ci dovrebbe far capire che non siamo tagliati per esserlo. Siamo
l'ennesimo esempio di chi cerca uno stratagemma, una risposta, una scorciatoia
per zittire i demoni che si porta dentro. Quelli che creano il vuoto nero nella
nostra anima. Quelli che alimentano la paura del domani che paralizza il nostro
presente.
Delle volte ci immobilizziamo. La nostra
vita subisce una battuta d'arresto e la nostra visuale si amplia. Se prima
nell'oggi, ora cerchiamo risposte nel domani. Lo ieri fa troppa paura, e la
speranza di intravedere una luce nei giorni a venire contiene tutta la nostra
speranza. Infranta regolarmente. Perché è buio. Siamo soli con ciò che abbiamo
costruito finora. Con tutto quello che è finito e ci ha fatto fermare. Cerchiamo
di andare più in alto per vedere meglio. Ma non c'è nulla lo stesso. La nostra
vita passerà come altre mille uguali. Il nostro ricordo svanirà. Ma non è tanto
per il ricordo, ma per la consapevolezza di non aver buttato il nostro
presente, il nostro domani. Abbiamo così poca cura di noi eppure così tanta
paura di buttarci via allo stesso tempo. Vogliamo una sicurezza che la
direzione che stiamo percorrendo sia quella giusta. Perché poi? stiamo
demolendo noi stessi, rifiutiamo ogni costrutto, cerchiamo di fuggire da tutto
quello che reputiamo falso e illusorio, e allora perché la nostra vita e il
nostro tempo vale così tanto? tanto da inondarci di questa tristezza così nera.
Forse è perché sentiamo comunque di essere destinati a qualcosa di speciale. Ma
che non si palesa. Rifiutiamo di essere un puntino nell'universo. Perché
abbiamo solo noi in fin dei conti. Abbiamo solo la nostra vita. E non
rinunceremmo per tutto l'oro del mondo a divinizzarla. La nostra vita ci fa
stare bene e ci fa stare male. Come guardiamo il mondo. Come lo viviamo. È
tutto li. Tutte le domande e i costrutti implodono su un unico punto di
domanda. Cosa c'è che non va in te che non ti permette di essere felice?
Tutte le risposte sembrano surrogati. Tutte
sembrano false illusioni. Sensazioni passeggere. Quelle più profonde,
impossibili. Rimane solo quello che più ammiriamo. Più eleviamo. Il sacrificio.
L’eroe. Ma l'eroe non ha mai pace, ed è tutto il contrario di ciò che vorremmo.
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