La solitudine è un vestito che scelgono gli altri. Appena ti accorgi di averlo indosso, entra a far parte di te stesso. Ti accorgi di come tutti gli altri ti vedono e orendi cosceinza di come sei. E non puoi farci niente, ormai ti è entrata nelle ossa. Forse solo un sonno riparatore riuscirà a staccare la tua mente quel tanto che basta per farti voltare pagina. O forse domani sarà peggio di stasera. Chi può dirlo.
Sei con altre persone, ma ti accorgi di essere l'ultimo. Non sei il piu intelligente, non sei il piu simpatico. Non sei parte del gruppo. Forse sei quello che gli altri prendono di mira per divertirsi. Forse sei solo uno yes man messo li dalle circostanze che fatica ad essere ricordato. Si perchè tutto intorno a te questa sera può andare avanti anche senza la tua presenza. Nessuno ti nota, nessuno ti ricorderà. Andrai a dormire aspettando un altro giorno. Un giorno in cui potrai dire la tua battuta, recitare la tua parte avendo la consapevolezza che forse il tuo personaggio darà un contributo alla storia. Non sarà solo una comparsa dimenticata nel fondale di una sotoria composta da tutti tranne che da te.
A volte questa sensazione mi sembra generata dall'importanza che metto nei miei gesti. All'importanza che attribuisco ai miei rapporti con le persone. Ogni gesto, parola o sguardo. Ad ogni cosa cerco di dare un significato. Un qualcosa di speciale. Un qualcosa che è solo mio o comunque di cui sono in parte il genitore o il destinatario. Ma non è cosi. E gesti di altri, di gran lunga piu incisivi, si manifestano davanti i miei occhi ridimensionando bruscamente tutta la mia strategia, tutto il mio giudizio, tutta la mia visione di quella situazione. Tutti sono più a loro agio di me. Tutti sono più spigliati, piu simpatici, più disinvolti. Sembra che ogni istante sia importante solo per me. Sembra che sia l'unico a mettere tutto me stesso in ogni situazione. Ma non è me stesso che metto alla fine, sono solo le mie elucubrazioni mentali, solo la mia paranoia. Ma per me è importante. Per me farlo è sinonimo che quel momento, da quel momento dipende la mia felicità, il mio stato d'animo. Una oesantezza voluta e subits allo stesso tempo. Un cane che si morde la coda che è sorgente e destinatario di tutti i miei sforzi e di tutta la mis concentrazione. E quando tutto vedo che va in frantumi davanti ai miei occhi, è come se il mondo si allontanasse chilometri dalla mia vista. Tutto diventasse più grande, inarrivabile. In quel momento non posso che rannicchiarmi su me stesso, indossare una maschera e aspettwre che tutto finisca il prima possibile.
Il mondo che esiste non è quello vero. Il mondo come me lo ricordo ogni giorno, le persone che lo abitsno solo msolo proiezioni della mia visione. Sono solo entitá virtuali create dalla mia mente che cerca di anticioare le loro. Mosse aiutandomi a sentirmi meno impreparato e meno impaurito di ciò che non potreei conoscere: le loro emozioni, i loro pensieri. Ma sopratuttto il loro giudizio. E quando tutto scorre intorno a me senza che io ne sbbia piu il controllo, mi vedo uno spettro che si wggira in queste terre cercando un contatto umano che per sua stessa natura sará impossibile da ottenere. Forse una visione, forse un apparizione. Comunque un episodio talmente breve e fugace da essere relegato all'allucinazione di qualche pazzo.
È questa la solitudine che provo. Essere uno spettro di un passato remoto. Non solo invisibile, ma anche anacronistico. È il non avere un posto che mi ferisce. È il non essere come loro, come gli altri. Quanta leggerezza nelle loro azioni. Come se il tempo non scorresse alla stessa velocità.
Sentirmi solo tra i miei amici. Sentirmi l'ultimo. Sentirmi invisibile. È come vedere un film drammatico. Intuisci come si svolgeranno gli eventi. Conosci il protagonistw e da dove vieine. Sai che quella scena sará triste. Ma non hai nessun potere per impedirlo. Per impedire che lui soffra. E soffri anche tu, all'unisono. Tu sei lui. Io sono lui. Lui è me. Sono lo spettstore della mia vita, in attesa costantemente del colpo di scena, soerando ardentemente che non sis un film drammatico che sto vedendo e che ci sia, alla fine, un lieto fine.
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