martedì 24 maggio 2016
gli angeli che amano per vivere
Siamo angeli caduti, come recitava quel vecchio film. Ma non per questo siamo sovrumani. Il fatto stesso di provenire da un unica origine, se pur con circostanze e esperienze diverse, ci accomuna tutti, nel bene e nel male nell'essere capaci di raggiungere gli stessi obiettivi. In realtà l'essere non è la chiave. Bensì il tempo e la volontà. Il tempo è un dato ogettivo, e nessuno diventa un chitarrista leggendario senza la giusta pratica. L'esperienza può aiutare, ma la vera marcia in più è l'attitudine. I costrutti mentali che quella favolosa macchina chiamata cervello costruisce al suo interno per ricevere input ed elaborare schemi per dominare problemi. Una vita da figlio d'arte ci doterà di costrutti mentali per ricevere ed elaborare informazioni in maniera più efficiente di chiunque altro. Ma chiunque, con un tempo sufficiente e la giusta spinta motivazionale sarà in grado di eguagliare il nostro operato. Ma non ci crediamo in realtá. Perchè amiamo tutti crederci un po speciali in fondo. È la nostra favoletta che ci raccontiamo per crederci unici. E la più grande è l'amore. Unico, indissolubile. Le due metà della stessa mela. Una mela fatta di compromessi e di castrazioni. Una mela che accetta i bachi reciproci e ne fa vanti. Una mela che non combacia. Perchè se anche fossero le due metà originali, la vita, il tempo, le ha cosi irrimediabilmente condizionate e modificate che l'incastro non può piu riuscire. È un utopia. Meno utopica invece è la situazione che nella migliore delle ipotesi ci si potrá proporre. Dall'amore incondizionato frutto dell'infatuazione, a quello virtuale frutto dell'esaltazione cieca del partner dovuto alla troppa paura che ciò che abbiamo accanto non sia la bella favola vista e rivista nei film. Un amore imperfetto che vive e si celebra grazie alla pazienza. Alla razionalitá e all'irrazionalitá costante di tutti i giorni. Perché alla fine ciò che non riusciamo a mettere a fuoco é che la massima espressione del nostro essere é proprio l'amore. E non siamo appagati e non ci sentiamo di esistere se non possiamo esprimerlo e farlo uscirre da dentro al nostro cuore. Che sia verso la persona che crediamo di conoscere. Che sia verso la persona che in quel momento portiamo in palmo di mano. Che sia verso la speranza che quella stessa persona un girono diventi. Noi dobbiamo amare. Perchè amare e soffrire per amore é la cosa che piu ci accoumna a dio. Che più ci fa trascendere dalla nostra forma umana e ci fa spaziare in una dimensione che solo cosi riuscismo ad assaporare, a sfiorare. Il tempo di uno sguardo. Ed è gia ricordo. È gia malinconia.
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