martedì 24 maggio 2016

punti di vista

perchè l'essere umano viene influenzato dalla natura. Perchè un girono mi sveglio triste e un'altro felice? Perchè ascoltare una canzone è cosi potente da poter richiamare ricordi che fanno virare il mio umore o ne accentuano lo stato? Il mio raziocinio ha sempre cercato di dominare la mia forma umana spingendo il mio intelletto e la mia ragione verso la comprensione della mia condizione di tristezza. Le mie azioni. Ciò che succede intorno a me. Le cosiddette "disgrazie", eventi improvvisi e inaspettati. Ma tutto questo è niente se paragonato allo status base di ogni mia gironata. Giornate bianche. Giornate grigie. Giornate nere. Giornate che partono di un colore e finiscono in tutt'altro. Giornate inaspettate. Non ne ho il controllo. Ed accettare ciò mi spaventa perchè butta nel secchio anni di ricerca. Ma perchè ho cosi paura di non sapermi cosa aspettare dal domani? Perche deve essere per forza qualcosa di brutto?
È come se la mia vita alla fine dovesse divenire un affresco su una parete. Passo tutto il tempo a preoccuparmi che sia più bello possibile e di contro passo lo stesso tempo a non avere rimpianti di aver sprecato quello stesso tempo ed avere paura che ormai sia passato e che non tornerá mai più. La spensieratezza è la piu grande perdita di tempo e al tempo stesso la piu grande saggezza di cui un essere umano possa disporre. Una vita felice, in fin dei conti, non è qualcosa a cui tutti aneliamo?

Nessun commento: