Quando l’uomo guardo finalmente il cielo, non vide la sua
immagine riflessa, ma solo l’infinita distesa del suo io bambino, immerso in un
azzurro tanto intenso da rapire ogni suo pensiero. Da laggiù vide il suo
ricordo sorridergli come per dirgli “era ora che ti accorgessi di me”, sono
sempre stato qui, ma non hai mai rivolto lo sguardo verso di me. L’uomo capì,
chiuse gli occhi per un secondo. Quando li riapri il bambino non c’era più. E nemmeno
lui. Prese un respiro profondo, come se fosse il primo dopo tanto tempo. Aveva tutta
la vita davanti e nessuna paura. Era finalmente un uomo.
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