Mi viene voglia dipiangere.. prendere una pausa dal mondo. Nemmeno avessi fatto chissachè poi.
Non capisco questasensazione che mi abbatte. è com essere perdutamente innamorato. E' comesentirsi perdutamente solo. Non riesco a mettere a fuoco. Non riesco aregaire. Forse perchè aspetto che qulcosa accada e nel frattempo mi ritrovo a galleggiare. E' tutto sfocato.. poco nitido.. fatti, situazioni.. tutto ciò che accade è come se stessi vedendo un film su uno schermo piccolo in una stanza affollata. Ogni cosa ti distrae. La mia mente torna sempre a quella sera. A quelle immagini e sensazioni che per quanto confuse sembrano cosi chiare e irripetibili. Come se stessi guardando e riguardando un film bellissimo, di cui nonostante conosca già la trama e la fine, non mi stanco di rivedere solo per quello che rievoca in me. Cose che credevo esistessero solo perchè le avevo immaginate, e mai viste ne provate. Cose dimenticate nel tempo o solamente sfiorate. Attimi divini in cui tutto te stesso si rovescia per poi cambiare ancora. Ogni cosa diventa relativa. Tutto diventa possibile. Essere diversi. Essere se stessi. Sentire che il mondo può aspettare ancora una sera, perchè la vita è venuta a bussare alla tua porta e ti ha travolto inaspettatamente, proprio quando hai perso tutte le speranze o ti sei adagiato nella rassegnazione, o peggio ti è stato fatto credere che sei tu il pazzo e che tutto quello che hai provato dentro di te non potrà mai vedere la luce.
Un pezzo del puzzle che da una vita costruisci ti viene donato e fatto incastrare alla perfezione. Hai lottato. Ci hai creduto contro tutti e tutto. Alla fine sei stato premiato. E ora che succede? Un altra gara? Il gioco ricomincia? Perchè è tutto finito? O non lo è affatto? Che cosa sta succedendo cosa? Come è possibile tutto questo. Dove sei, che cosa è successo. Come mettere da parte tutto quello che senza parole ci siamo detti e confessati? Forse, come dici tu, è meglio far finta che a parlarsi siano state solo le nostre menti.. coscenziose, codarde ma alla fine giuste. E pure sanguina il tuo cuore lo sento. Me ne dispiace. Non so se ti ho fatto un dono o ti ho trafitto alle spalle. Mi seppellirei se ti ho ferito.. ma come fa l'amore, se pur fugace, a fare male? Come posso ferirti amandoti? Non capisco. Non capisco come poter rinunciare ad un attimo di vita ultraterrena per cento giorni di dolore. Il rimpianto, non ha prezzo, dovessi morire. La consapevolezza di rischiare di perdere ciò che più cerco, o semplicemente di provare a cercare in te quella scintilla divina, unica e tua soltanto, che insieme a mille uguali cerca un buio da rischiarare e da confortare.
l'anima mia piange e non sa perchè. Non capisco. Mi sento vivo e immensamente triste.
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